festone from merone

Questa pagina è interamente dedicata al "Festone From Merone", una importante iniziativa che la nostra associazione sta portando avanti dal 2004.

Come dice il nome si tratta di una grande festa pensata dai giovani per i giovani. Il Festone cade nel primo weekend di luglio e consiste in tre/quattro serate di musica più un pomeriggio in cui vengono anche messi a disposizione dei pannelli per il writing.

La manifestazione nel corso degli anni sta raccogliendo un crescente successo e stiamo lavorando perchè diventi sempre più interessante e ricca di iniziative. Per questo contiamo anche sul vostro aiuto!

myspace del festone

Per tutte le novità, le curiosità e quant'altro visita il myspace del Festone From Merone!
http://www.myspace.com/festonefrommerone

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articoli sul festone 2004

Articolo pubblicato su Tricheco news n. 5

Come penso tutti ben sapete quest'estate l'oratorio di Merone è stato teatro di un'iniziativa davvero degna di nota.
Infatti in un weekend di Luglio si è svolto per la prima volta quello che abbiamo voluto chiamare il "Festone from Merone".
Vedendola dal punto di vista di noi "Trichechi" questa ` stata la prima vera iniziativa di un certo peso che abbiamo posto in essere... davvero un inizio importante.
Le settimane prima della festa sono state molto difficili dal punto di vista organizzativo; il tempo stringeva e la concomitanza con altri eventi del genere ci faceva un po'paura. In più noi Trichechi avevamo (e abbiamo tuttora) il grosso problema di non essere registrati e quindi di essere, ai fini legali, praticamente inesistenti.
Fortunatamente l'onere dell'organizzazione è stato diviso con i ragazzi dell'oratorio che hanno dato un contributo determinante alla riuscita di tutta la manifestazione.
Le due settimana antecedenti all'evento sono state totalmente impegnate nella raccolta di fondi (inutile dire che si partiva praticamente con un budget nullo), nella pubblicità (chi non ha notato i molti striscioni con cui abbiamo tappezzato la zona?) e soprattutto nell'organizzazione più pratica di tutte le attività. I ragazzi dell'oratorio macinavano chilometri tra ENEL, SIAE e ASL e acquistavano chili e chili di panini e salamelle, oltre al ben più importante compito di mantenere il dialogo con il parroco; noi del Tricheco passavamo le sere attaccati ai cellulari per contattare i gruppi, per trovare un impianto audio a buon prezzo e un impianto luci decente. Inoltre non c'è stato paese del circondario che non è stato invaso dai nostri volantini e dalla nostra pubblicità che, unita alla pagina di informazioni resa disponibile sul nostro sito web, ha garantito un ottimo afflusso di persone (penso al di là delle aspettative di tutti).
Eccoci arrivati finalmente al giorno della festa. L'oratorio, la mattina del 17 Luglio, si presenta come tutti i giorni, accezzion fatta per il grande palco montato nel campo da calcio. In poche ore si assiste a una vera e propria trasformazione: sul palco viene montato l'impianto di amplificazione e l'impianto luci (a dir la verità un pò improvvisato), sotto la tettoia vengono montate le spillatrici della birra e la PRO-LOCO piazza il proprio quartier generale per la fornitura di cibi e bevande analcoliche, i bordi del campo si riempiono di cartelloni bianchi che ospiteranno le opere dei writers e il campo da basket viene ricoperto dai tavoli.
Alle 9 si sentono le prime note; davanti a un buon numero di persone (soprattutto in relazione all'orario) iniziano a suonare i "The Choice" che propongono il loro pop-rock pur essendo purtroppo deficitarii del bassista. Dopo di loro è il turno dei "Kitsch" che propongono un rock ben più graffiante che viene accompagnato da filmati di attualità che vogliono invitare tutti a far riflettere, un vero gruppo impegnato. A chiudere il sabato di concerti sono chiamati gli Hemphead, gruppo abbastanza conosciuto nella scena più underground della nostra zona. Quello che ci propongono è un misto di nu-metal, di funky e di metal più puro, ottimamente accentato dalla voci dei 2 cantanti. Curioso è stato, durante la loro esibizione, l'allestimento del palco; oltre alla bandiera della pace ben esposta hanno voluto tutte le luci spente e solo un proiettore a mostrare spirali cangianti sullo sfondo. Durante la loro esibizione è stato toccato forse il più alto numero di presenze di tutto i 2 giorni, con più di un centinaio di persone solo nella zona appena sotto il palco.
Quando si spengono le luci è il momento di chiudere tutto per andare a concedersi un meritato sonno.
L'indomani il programma delle attività inizia presto, forse troppo. Alle 15 salgono sul palco gli SheNight che propongono davanti a un campo aimè quasi deserto il loro buon rock... forse avrebbero meritato un altro momento.
Dopo di loro è il turno dei Moriaformaspire che suonano, come piace chiamarlo al nostro amico Fabio (nonchè chitarrista e cantante del gruppo oltre che uomo-service) il loro rock psicoattivo. Si tratta di un cantato in italiano che ben si appoggia su ritmi rock ben miscelati a cambi di tempo progressive e a momenti di psichedelia quasi pinkfloydiana.
Il pomeriggio musicale finisce con loro perchè un imprevisto ci costringe a spostare l'esibizione dei Mastika Plastika alla sera. Il pomeriggio è inoltre stato vivacizzato dai molti writers che hanno realizzato le loro opere sui pannelli messi a disposizione e che sono stati spinti a mettere in mostra la loro arte lontano dalla clandestinità e dall'anonimato forzato.
Eccoci arrivati alla sera, il momento conclusivo di questa 2 giorni. Le prime note si sentono prestissimo, la scaletta è fitta e il tempo a disposizione abbastanza poco. Come già detto aprono la serata i Mastika Plastika che propongono un punk-hardcore molto aggressivo che avrebbe di sicuro scaldato molte persone... se ce ne fossero state (ricordiamo che erano le 20.00). Man mano che la serata prosegue inizia ad affluire il pubblico che, come la sera prima, non lesina nell'acquistare birra e panini in quantità. Alle 21.30 è stato il turno dei Duramadre che si sono dimostrati davvero una bella sorpresa (nessuno li conosceva essendo loro cremonesi) proponendo un repertorio di cover cantate ottimamente e accompagnate altrettanto bene.
Dopo di loro salgono sul palco i C'monkimono proponendo al buon numero di presenti il loro rock molto contaminato da ritmi fortemente esotici, ben resi dal tastierista.
A chiudere definitivamente il festone erano chiamati i Fabolous Filters, gruppo che attinge a piene mani nell'atmosfera beat degli anni '60 e che propone uno show fatto di cover oltre che di pezzi di loro fattura (tra l'altro presenti sul loro disco appena uscito). La loro esibizione scorre liscia (a parte una pelle della batteria che dopo 2 giorni non ce l'ha più fatta) e si protrae un po' oltre la mezzanotte tra l'approvazione dei presenti.
A mezzanotte inoltrata quindi si può considerare chiuso il primo "Festone from Merone". Chiuso per tutti tranne che per noi del Tricheco e per i ragazzi dell'oratorio a cui spetta il gravoso compito (protrattosi anche nei giorni successivi) di far tornare tutto alla normalità (strade comprese).
Concludendo volevamo ringraziare innanzitutto il comune che ci ha fornito appoggio sia economico che logistico, l'oratorio che si è sobbarcato con noi il peso dell'organizzazione, la PRO-LOCO e tutti quelli che hanno contribuito sia economicamente che con il loro aiuto, oltre ovviamente a tutte le persone che hanno voluto vivere e condividere con noi questo festone. Ci si rivede l'anno prossimo, sperando di essere ancora di più!!

Paul